martedì 1 maggio 2012

Quel pomeriggio al parco, sesso all’aperto



Sono passati diversi anni, ma quel ricordo, uno dei primi è sempre fisso, indelebile nella mia mente.
Era un caldo pomeriggio primaverile e io e il mio allora fidanzato decidemmo di andare in uno dei parchi più famosi della città. Come al solito ci portammo la nostra macchina fotografica, ogni occasione era quella giusta per dedicarci a scatti proibiti.
Il parco era pieno di gente: c’era chi correva, chi passeggiava, chi su una panchina leggeva. Io vestita con il mio modo di essere provocante ma non volgare: autoreggenti color carne, gonna con spacco avanti, stivali neri alti, perizoma ricamato, senza reggiseno con maglietta sottile  che ad ogni colpo di vento metteva in bella mostra i capezzoli turgidi.
Passeggiavamo alla ricerca di qualche posto adatto ai nostri scatti, ne facemmo diversi, quando fummo colpiti da un angolo di verde seminascosto, eccitati dagli scatti ci avviammo verso quell’angolino nascosto per consumare la nostra eccitazione.
Un albero dal tronco robusto era il posto ideale per appoggiarmi e far si che lui mi prendesse da dietro come piace a me, con forza e vigore. Mi alzò la gonna, spostò il perizoma e iniziò a penetrarmi mentre i miei seni saltavano ad ogni colpo ben assestato.
Ad un tratto il mio sguardo fu colpito da un cespuglio in lontananza. Vedevo muoversi qualcosa, credevo fosse un animale, un cagnolino e invece, guardando meglio, riconobbi degli occhiali scuri, dei capelli, un volto. Era un uomo, a pochi metri da noi, appoggiato ad un albero e semi nascosto da un cespuglio. Un brivido mi attraversò, lo guardai e da lontano lui fece un gesto con il capo, rassicurante per me. Era come se mi avesse detto “continuate, io sarò qui”.Sussurrai al mio lui ciò che accadeva, sentii il suo membro inturgidirsi ancora di più, era ancora più eccitato e iniziò a scoparmi ancora con più vigore, l’uomo lontano inizio’ a smanettarsi, si masturbava, ne sono certa, mentre il mio lui mi scopava.
Eravamo in tre, follemente eccitati e presi da quella situazione, tutto ruotava intorno a me, io, regina indiscussa per qualche momento.
Appena il nostro sesso si consumò alzai gli occhi e vidi quell’uomo ricomporsi e allontanarsi.
Fu un’esperienza indescrivibilmente erotica.

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